Prévia. Em laranja tracejado: informação provisória.
Percorso

Matrimonio con un cittadino italiano

Chi è sposato (o in unione civile) con un italiano può vivere in Italia come familiare e, dopo un certo periodo, chiedere la cittadinanza. Sono due fasi diverse, ciascuna con le sue regole.

Come ti aiuta Rotta Italia: organizziamo la trascrizione del matrimonio, i certificati, le apostille e le traduzioni, cerchiamo casa per l'iscrizione al comune e ti seguiamo negli appuntamenti in Questura. La domanda di cittadinanza viene rivista da un avvocato partner prima dell'invio. La decisione finale spetta sempre all'autorità italiana.

Due fasi: vivere in Italia e, poi, naturalizzarsi

Sposare un italiano non dà la cittadinanza in automatico. Prima ti serve un titolo per vivere legalmente in Italia. Dopo aver maturato gli anni di matrimonio richiesti, puoi chiedere la cittadinanza ai sensi dell'articolo 5 della Legge 91/1992.

Se il tuo coniuge non è italiano, ma straniero con permesso in Italia, il percorso è il ricongiungimento familiare, con reddito minimo e alloggio idoneo. Vedi trasferirsi con la famiglia.

2 anni

di matrimonio con residenza in Italia (3 anni se la coppia vive all'estero)

La metà

di questi tempi se la coppia ha figli, naturali o adottivi

B1

livello minimo di italiano, con certificato riconosciuto

€ 250

contributo per la domanda di cittadinanza, più marca da bollo da € 16

Fase 1: vivere in Italia come coniuge

Il coniuge straniero di un cittadino italiano segue, in genere, le regole per i familiari di cittadini dell'Unione Europea (Decreto Legislativo 30/2007). In pratica:

  • Il visto d'ingresso è gratuito e ha priorità. Brasiliani e statunitensi, che non hanno bisogno del visto per turismo, di solito possono entrare senza visto quando accompagnano il coniuge italiano. [da confermare con il consolato e la Questura di destinazione]
  • Entro tre mesi dall'arrivo, la coppia fa l'iscrizione anagrafica al comune e il coniuge chiede in Questura la carta di soggiorno di familiare di cittadino dell'Unione.
  • La carta vale 5 anni, permette di lavorare e dà diritto all'iscrizione obbligatoria e gratuita al Servizio Sanitario Nazionale.
  • Non serve dimostrare un reddito minimo né avere un'assicurazione sanitaria privata per il coniuge.

Se il matrimonio è stato celebrato all'estero, deve essere trascritto nei registri dello stato civile italiano (tramite il consolato o il comune del coniuge italiano). Senza trascrizione, Questura e comune non riconoscono il vincolo.

Alcune Questure rilasciano, al posto della carta, un permesso di soggiorno per motivi familiari. Gli effetti pratici sono simili, ma conviene verificare prima quale documento rilascia la tua Questura e quali documenti chiede. [da confermare con la Questura di Monza e Brianza]

Fase 2: cittadinanza per matrimonio

La domanda si può presentare quando, dopo il matrimonio:

  • la coppia ha vissuto legalmente in Italia per 2 anni; oppure
  • la coppia ha vissuto all'estero per 3 anni;
  • questi tempi si dimezzano (1 anno e 1 anno e mezzo) se ci sono figli della coppia.

Il matrimonio deve restare valido fino al giuramento, senza separazione legale. Serve anche l'italiano di livello B1, dimostrato con il certificato di uno degli enti riconosciuti (CILS, CELI, PLIDA o Roma Tre). Chi ha il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo o ha firmato l'accordo di integrazione può esserne esonerato.

Impediscono la cittadinanza, tra l'altro, le condanne per delitti dolosi con pena massima di almeno tre anni e i motivi di sicurezza della Repubblica. La riabilitazione elimina l'impedimento penale.

Passo dopo passo

  1. Trascrivi il matrimonio

    Se vi siete sposati in Brasile o negli Stati Uniti, il coniuge italiano chiede la trascrizione tramite il consolato (se è iscritto all'AIRE) o il comune italiano.

  2. Trasferisciti e registra la residenza

    Una volta trovata casa, la coppia si iscrive all'anagrafe del comune. Un contratto d'affitto registrato aiuta molto.

  3. Chiedi la carta di soggiorno

    Entro tre mesi, in Questura, con passaporto, foto, atto di matrimonio trascritto e prova della residenza.

  4. Ottieni il certificato B1

    Studia e prenota l'esame per tempo. Il certificato deve essere valido al momento della domanda.

  5. Raccogli i documenti per la cittadinanza

    Atto di nascita con dati completi e certificato penale del tuo Paese (ad es. Brasile) e degli altri Paesi in cui hai vissuto, apostillati e tradotti, più il certificato B1.

  6. Invia la domanda online

    Sul portale del Ministero dell'Interno, con SPID o CIE, pagando i € 250 e la marca da bollo da € 16. Poi attendi la convocazione della Prefettura.

  7. Decreto e giuramento

    Con il decreto hai 6 mesi per giurare in comune. Senza giuramento, il decreto perde efficacia.

VoceImporto o termine
Contributo per la domanda€ 250
Marca da bollo€ 16
Termine di legge per la decisione24 mesi, prorogabili fino a 36
Termine per il giuramento6 mesi dalla notifica del decreto
Certificato B1Costo variabile a seconda dell'ente, in genere da € 100 a € 200 [da confermare]

Per non dimenticare nulla, usa la checklist del trasferimento. Per studiare la lingua, consulta la nostra guida all'italiano.

Errori comuni

  • Trasferirsi senza trascrivere il matrimonio e bloccarsi in Questura.
  • Lasciare il B1 all'ultimo momento.
  • Certificato penale scaduto (in genere vale 6 mesi) o senza apostille.
  • Contare i tempi dall'arrivo, e non dal matrimonio con residenza legale.

Domande frequenti

La convivenza di fatto conta?

La legge parla di matrimonio e di unione civile registrata. La "união estável" brasiliana, da sola, in genere non basta per la cittadinanza. Per il soggiorno, un partner con relazione stabile documentata può avere un trattamento agevolato. Verifica il tuo caso con un avvocato.

Il mio coniuge è italiano per discendenza. Vale lo stesso?

Sì. Conta che sia cittadino italiano. Ma il matrimonio deve essere trascritto in Italia.

Posso lavorare con la carta di soggiorno?

Sì, come dipendente o autonomo, dal rilascio del titolo.

E se ci separiamo durante la procedura?

La separazione legale prima del giuramento impedisce la cittadinanza per matrimonio. In caso di morte del coniuge italiano dopo la domanda, la Corte Costituzionale (sentenza 195/2022) ha permesso che la procedura prosegua.

Quanto tempo ci vuole in pratica?

Il termine di legge è fino a 36 mesi. Varia da Prefettura a Prefettura. Pianifica con margine.

Fonti: Ministero degli Affari Esteri, informativa familiari UE (consultato a 10/2026); Normattiva, D.Lgs. 30/2007 (10/2026); Normattiva, Legge 91/1992 (10/2026); Piemonte Immigrazione, cittadinanza per matrimonio e residenza (03/2026); Boccadutri, cittadinanza per matrimonio (01/2025); Arletti Partners, contributo di € 250 confermato dalla Legge 207/2024 (2025).

Iniziate la vita di coppia in Italia? Vi aiutiamo a organizzare ogni fase.

Prenota una conversazione
WhatsApp