Prévia. Em laranja tracejado: informação provisória.
Percorso

Fare impresa e investire in Italia

Avviare un'attività in Italia pone due domande diverse: quale visto ti permette di fare impresa qui, e quale struttura fiscale ha senso per il tuo business. Questa pagina le tiene separate.

Come ti aiuta Rotta Italia: organizziamo i documenti, ti presentiamo un commercialista partner e un avvocato partner, ti seguiamo nell'apertura della Partita IVA o della società e ti aiutiamo a trovare casa o un locale commerciale. Non facciamo pianificazione fiscale né garantiamo l'approvazione dei visti.

Visti per fare impresa

Se non hai la cittadinanza di un Paese UE, ti serve un visto che permetta il lavoro autonomo o l'investimento. Le opzioni principali:

  • Lavoro autonomo: nelle quote del Decreto Flussi, che riservano solo 650 posti all'anno nel 2026–2028.
  • Italia Startup Visa: per fondare una startup innovativa, con almeno € 50.000 disponibili per il progetto.
  • Investor Visa: per chi investe somme elevate, fuori quota.

Se lavori per clienti fuori dall'Italia, valuta anche il visto per nomadi digitali, che non dipende dalle quote.

650

posti all'anno per lavoro autonomo nel Decreto Flussi

5% / 15%

imposta sostitutiva nel regime forfettario

€ 85.000

tetto di ricavi annui del forfettario

€ 250 mila

investimento minimo dell'Investor Visa (startup innovativa)

Visto per lavoro autonomo

Previsto dall'art. 26 del Testo Unico. Le categorie della programmazione 2026 comprendono liberi professionisti, amministratori di società, artisti di chiara fama, fondatori di startup innovative e imprenditori con un piano di investimento di almeno € 500.000 e tre nuovi posti di lavoro. I requisiti più comuni:

  • nulla osta della Questura del luogo dell'attività;
  • attestazione della Camera di Commercio (o dell'ordine professionale) sulle risorse finanziarie, almeno il triplo dell'assegno sociale annuo (circa € 21.300 nel 2026);
  • reddito annuo superiore alla soglia di esenzione dalla spesa sanitaria;
  • alloggio idoneo e, se necessario, licenze per l'attività.
Con così pochi posti, questo visto è competitivo e lento. Parti per tempo e tieni pronto un piano B.

Startup Visa e Investor Visa

L'Italia Startup Visa viene esaminato da un comitato del Ministero delle Imprese (MIMIT), con un obiettivo di risposta di circa 30 giorni. La società deve rientrare tra le startup innovative (Legge 221/2012). I posti rientrano nella quota per lavoro autonomo.

L'Investor Visa (art. 26-bis del Testo Unico) si chiede online, con l'esame di un comitato interministeriale. Importi minimi:

InvestimentoImporto minimo
Titoli di Stato italiani€ 2.000.000
Azioni o titoli di una società italiana€ 500.000
Startup innovativa italiana€ 250.000
Donazione filantropica (cultura, istruzione, ricerca, patrimonio)€ 1.000.000

Il primo permesso per investitori di solito vale due anni, rinnovabile per altri tre, e l'investimento va fatto entro tre mesi dall'ingresso [da confermare].

Partita IVA, forfettario, SRL o SRLS

Una volta in regola, scegli la struttura. La più semplice è la Partita IVA individuale. Nel regime forfettario paghi un'imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% nei primi cinque anni di un'attività davvero nuova, su una parte dei ricavi definita dal codice ATECO. Il tetto è di € 85.000 all'anno; chi supera € 100.000 esce dal regime nello stesso anno.

Attività (ATECO)Coefficiente di redditività
Professionisti, tecnici, consulenza, sanità, istruzione78%
Commercio e ristorazione/alloggio40%
Costruzioni e immobiliare86%
Intermediari del commercio62%
Altre attività67%

Esempio: un consulente con € 40.000 di ricavi ha un reddito imponibile forfettario di € 31.200 (78%). Da questo importo si deducono i contributi INPS, e l'imposta si applica sul resto. Fai una simulazione con il calcolatore delle tasse.

Per attività più grandi o con soci, ci sono le società:

  • SRL: capitale minimo di € 1 (sotto € 10.000, versato in denaro), statuto libero, costi notarili più alti [stima € 1.500–3.000].
  • SRLS: capitale tra € 1 e € 9.999,99, solo soci persone fisiche, statuto standard, senza onorario notarile, ma con diritti e imposte di registro [confermare i costi attuali].

INPS e il ruolo del commercialista

Ogni lavoratore autonomo versa i contributi all'INPS. Nel 2026, i professionisti in gestione separata pagano il 26,07% sul reddito. Artigiani e commercianti pagano contributi fissi sul reddito minimo di € 18.808 (circa € 4.521 all'anno per gli artigiani e € 4.612 per i commercianti), più una percentuale sulla parte eccedente. Nel forfettario, artigiani e commercianti possono chiedere una riduzione del 35% [confermare la validità per il 2026].

In Italia il commercialista è essenziale: apre la Partita IVA, sceglie il codice ATECO, calcola imposte e contributi e invia le dichiarazioni. Metti in conto questo costo mensile.

Passo dopo passo

  1. Definisci il modello

    Cosa venderai, a chi e dove. Questo determina il visto e il codice ATECO.

  2. Scegli il visto

    Lavoro autonomo, Startup Visa, Investor Visa o nomade digitale. L'avvocato partner valuta l'opzione migliore.

  3. Prepara documenti e risorse

    Business plan, prova dei fondi, attestazioni e alloggio. Usa la checklist.

  4. Arriva e regolarizza la residenza

    Permesso di soggiorno, residenza al comune e codice fiscale.

  5. Avvia l'attività

    Partita IVA o costituzione della società, iscrizione alla Camera di Commercio e all'INPS, conto in banca.

  6. Tieni tutto in regola

    Scadenze di imposte, contributi e rinnovo del permesso. Il rinnovo dipende dal fatto che l'attività esista davvero.

Comprare casa

I brasiliani possono acquistare immobili in Italia. Nell'acquisto da privato, l'imposta di registro è del 2% del valore catastale per la prima casa (con residenza nel comune entro 18 mesi) e del 9% per le altre. Si aggiungono il notaio e, se c'è, l'agenzia immobiliare. Comprare un immobile non dà diritto, di per sé, a un visto.

Domande frequenti

Posso aprire una società in Italia senza viverci?

In genere sì, uno straniero può essere socio di una società italiana. Ma per lavorarci in Italia serve un visto adeguato.

Il forfettario vale per chiunque?

No. Ci sono limiti, come ricavi fino a € 85.000, spese per collaboratori fino a € 20.000 e redditi da lavoro dipendente fino a € 35.000 nell'anno precedente. Il commercialista conferma se rientri.

Il 5% vale per me?

Solo per un'attività davvero nuova, senza aver svolto un'attività simile nei tre anni precedenti e senza che sia la prosecuzione di un lavoro dipendente precedente.

SRL o Partita IVA?

Per iniziare da solo e con ricavi moderati, la Partita IVA nel forfettario di solito è più semplice ed economica. Con soci, più rischio o ricavi alti, la società può avere più senso.

Quanto tempo richiede l'Investor Visa?

Il comitato esamina la domanda online e, se approvata, chiedi il visto al consolato. I tempi complessivi variano; metti in conto qualche mese.

Fonti: Ambasciata d'Italia a Tbilisi, visto per lavoro autonomo (05/2026); Informazione Fiscale, Decreto Flussi 2026–2028 (10/2025); Ambasciata d'Italia a Wellington, Investor Visa (07/2026); Guida Italia Startup Visa 2026 (2026); Quickfisco, regime forfettario 2026 (01/2026); Gestione separata INPS 2026 (2026); Euroconference News, circolare INPS 14/2026 (02/2026); Assegno sociale 2026 (2026).

Hai un progetto per l'Italia? Parliamo del miglior punto di partenza.

Prenota una conversazione
WhatsApp